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Vice Presidente di Film Commission Torino Piemonte - Collaboratore in Staff Assessorato Attività Produttive, Commercio, Lavoro Città di Torino

La vera saggezza sta in colui che sa di non sapere

Nel corso del tempo il lavoro mi ha insegnato che sono infinite le cose che non sappiamo. Da lì, il mio impegno per l'informazione e la divulgazione è diventato "passione".


giovedì 18 ottobre 2012

AD ANTROPOS PIERGIORGIO ODIFREDDI GIOCA CON LA MATEMATICA





Buffo  l"andamento del gioco nel corso della storia.
Leibniz, per esempio, si interessò agli scacchi, ai dadi e alle carte perchè decisamente  favorevole allo studio dei giochi logici, non per il piacere proprio del gioco, ma per il ruolo che da esso riveste nell"arte della riflessione.
Sulla scia di Cardano e Galileo, Pascal si avvicinò al gioco dei dadi, gettando le basi dello studio del calcolo delle probabilità.
John Nash, docente di matematica a Princeton, nel 1949 , studiò la teoria dei giochi per il suo dottorato e sviluppò delle considerazioni che 45 più tardi lo condussero al premio Nobel per l'Economia.
Oggi, a Palazzo Chigi, invece, il Premier Monti decreta la "fine dei giochi", almeno su quello dei suoi dipendenti. Infatti, in attesa che prenda forma definitiva in Parlamento il decreto Balduzzi , contenente norme che stabiliscono la congrua distanza dalle sale da gioco da parte dei giovani, il saggio Mario, giocando d'anticipo e con impeccabile tempismo, ha disposto che siano oscurati  tutti i siti di scommesse on line dal"Amministrazione della presidenza del Consiglio.
Sembra che fossero molto frequentati dai suoi dipendenti.

Un chiaro esempio di come, a volte, l' evoluzione della specie inverta la rotta...




martedì 16 ottobre 2012

GLI ABITI E I BIJOUX DI UN INTERO PALINSESTO



Gli abiti ed i bijou che ha indossato Antonella nel corso del palinsesto 2011/2012.
Grazie a Lalobbia - Via Bertola 9, Torino, per gli abiti di Fabrizio Lenzi e ai "Bijoux del Gatto" - Via Bettola 6, Torino per gli accessori.

sabato 13 ottobre 2012

L' "OLANDESE VOLANTE", IL FASCINO DELL'ERRANTE




Richard Wagner sapeva come incantare le platee, non solo  per la musica indimenticabile che scriveva, ma anche per aver saputo coltivare il mito di se stesso nei confronti del suo pubblico incantato dall'identificazione tra arte e vita.
L' " Olandese volante"  é un'opera che nasce dall'esperienza, da  sé stesso vissuta, di trovarsi in balia della tempesta nel corso di un viaggio per l'attraversamento della Manica. Era l'estate del 1839 e ci vollero due giorni per trovare riparo nel fiordo di Sandviken, in Norvegia. Inevitabile che il vissuto della vicenda incidesse sul fascino dell'opera che ne scaturì, non dimenticando che quando venne presentata ( 1843) Wagner aveva solo trent'anni...
Non negando la forza dell'accaduto, sembra che come spunto per l'opera molta influenza esercitarono, sul compositore, anche  le letture di Heinrich Heine .
Il sentimento prevalso nella composizione é di mordente passione, privo di ogni manierismo. Viene descritta la forza dell'amore ideale e la disperazione senza tregua dell'eroe errante, costretto all'esilio eterno.
La volontà  cieca e il senso di abbandono si alternano,  splendidamente rappresentati dalla musica. Le note  ben raccontano il dramma che, nella storia, sembra carente di dialoghi ed evoluzione psicologica, come se i protagonisti più che agire, subissero il loro destino, spinti solo da una forza interiore.
Ecco apparire lo scatto improvviso dei loro gesti,  mosse repentine  con cui i protagonisti vanno incontro al loro destino. Un moto che sembra contrario alla delicata "arte della transizione" con cui Wagner ha solitamente accompagnato i protagonisti delle sue opere da uno stadio psicologico all'altro, senza scatti.
Una sofisticata, delicatissima capacità di condurre un personaggio in un cammino che allo spettatore risulti quasi inevitabile.
Le sue parole: " Tanto quel ch'è brusco e repentino mi ripugna : sarà anche talvolta inevitabile e perfino necessario, ma non deve mai manifestar si senza che l'animo sia stato tanto accuratamente  predisposto alla transazione improvvisa da esiger la esso stesso".
Ma la musica traduce perfettamente anche la forza della natura quando si camuffa in tempesta: in platea sembra piombare all'improvviso  il vento furioso e la rabbia delle onde quando s'infrangono sulle vele.
Di Wagner Victor Hugo diceva"Wagner era un pazzo che si credeva Wagner..."
La tenacia ai limiti della megalomania, la mancanza di un'educazione musicale professionale e di un orecchio assoluto, la notorietà raggiunta solo dopo i trent'anni, età in cui i suoi colleghi erano già compositori affermati,  e sei anni di esilio in seguito alle insurrezioni della primavera del 1849, non hanno impedito alla genialità  di Wagner di sfociare nella musica che guadagnò un posto imprenscindibile nella storia della musica.
L' "Olandese volante" proposto dal Teatro Regio di Torino é un'esecuzione  di grande armonia. La direzione di Gianandrea Noseda impeccabile, di un'energia degna del furore di Wagner. Il cast preciso, vigoroso come la prova di Mark Doss nella parte dell'Olandese e Adrianne Pieczonka nella parte di Senta.
L'allestimento claustrofobico o  ma efficace per la rappresentazione.
La professionalitá  del Teatro torinese indiscutibile.




martedì 9 ottobre 2012

IL MITO E' QUI

Cresce il successo di MITO, la grande manifestazione musicale che nasce dalla collaborazione tra le  città di Torino e Milano.
Il proposito di Mito è di rappresentare sintonia e linguaggio universale, comunione e tramite culturale, e insieme offerta per tutti. Ad Antropos si analizzano i risultati della sesta edizione che è appena ultimata.



lunedì 8 ottobre 2012

TORINO TURISTICA - META DI MODA

Negli ultimi dieci anni Torino è diventata una nuova meta turistica grazie anche all'intensa attività promozionale e organizzativa della città.
Antropos incontra Manuela Gaspardone, Direttore Marketing e Promozione Turismo Torino



martedì 2 ottobre 2012

TEATRO REGIO DI TORINO: MAGIA E COMMOZIONE







Il 12 ottobre sarà inaugurata la Stagione d’Opera 2012 – 2013 del Teatro Regio di Torino.  Magia della musica e molta commozione .

Il Teatro Regio di Torino apre di nuovo il suo sipario per la stagione d’opera 2012 -2013.
E’ sorprendente entrare in un teatro lirico sinfonico oggi e non sentirsi mortificati dallo sconforto, dagli scioperi, dal malcontento e da ogni recriminazione possibile. E, per giunta, concordare con ognuna di quelle contestazioni.
I tagli continui e scellerati operati nel campo culturale ( tanto più inaccettabili, tenuto conto degli scandali alla ribalta della politica inutile e dei suoi costi), hanno ridotto allo stremo  le forze dei teatri e delle fondazione liriche, costringendo questi templi dell’arte a mortificare i loro progetti, tagliare i programmi, annullare contratti a cast che non potranno concedersi più.
Sono stata una forte sostenitrice del cambiamento del sistema teatro, affinché nessuna traccia resti ancora dei vecchi metodi di gestione, spesso condizionati dalla politica, che facevano di queste grandi aziende culturali un bacino elettorale e, a volte, un ricettacolo di sprechi.
Il sacrificio , però, che  oggi si chiede  a queste strutture. annulla ogni speranza di sopravvivenza.
Ho smesso di predicare l’importanza della cultura in termini economici, oltre che formativi. Non credo sia un argomento che qualcuno sia ancora disposto ad ascoltare e io stessa, come molti spettatori che siedono tuttora  incantati nelle platee di velluto, vengo colta dal quel succitato sconforto che prende la gola appena si oltrepassa il foyer.
Ciò premesso, ieri ( 1° ottobre 2012), nel corso della conferenza stampa di apertura della stagione  del Teatro Regio di Torino ho provato un sollievo inusuale: questo teatro vive, non sopravvive. Fatica, certo, ma reagisce alla tempesta con la dignità e la forza  di un veliero inaffondabile.
Il suo programma è vasto quasi quanto quello della Scala ( inarrivabile istituzione)  e di grande qualità pur non godendo dello stesso finanziamento pubblico di cui gode “il primo teatro al mondo”.
Il momento storico è difficile  eppure si respira, tra i vertici e le maestranze, un’aria di collaborazione e solidarietà.
I progetti sono arditi e vengono realizzati: è appena stato registrato un disco con Rolando Villanon  per Deutsche Grammophon e, entro dicembre, verrà realizzato quello con Anna Netrebko, mostri sacri che in Italia non cantano quasi più.
Strategie intelligenti di gestione hanno permesso un aumento delle co-produzioni che permettono di godere di ottimi allestimenti già esistenti senza aggravio di spese (esuberi che oggi  non potrebbero essere giustificati), e un ottimo rapporto con la città e il mondo dell’imprenditoria ha reso possibile un contributo dei capitali privati pari al 41% dei finanziamenti.
L’apertura sarà dedicata a Richard Wagner di cui,  nel 2013, si festeggerà il bicentenario dalla nascita con il titolo  “L’Olandese volante”; un’opera  affascinante che è stata definita la più  difficile in assoluto per tenuta strumentale e corale.
Si può rimandare i commenti dell’opera  dopo la sua esecuzione.
Per ora, mi  resta  impresso il momento in cui Walter Vergnagno, Sovrintendente del teatro,  non è riuscito a concludere il suo ringraziamento al Maestro Gianandrea Noseda, direttore musicale, per lo sforzo appassionato con cui ha preso per mano il Regio di Torino.
Le sue parole sono morte in gola per la riconoscenza nei confronti di un artista di fama internazionale che ha messo se stesso e la sua grande esperienza al servizio del teatro, in un momento storico tanto difficile.
Forse Noseda sa che il teatro e le sue maestranze lo meritano davvero.




mercoledì 11 luglio 2012

IL LIBRO DI ANTONELLA





Il libro della settimana: 'Non è stata colpa tua'
Di: www.repubblica.it


Nella produzione sterminata di opere di narrativa italiana, spesso inutili e di basso livello, si distingue nettamente, in positivo, il romanzo "Non è stata colpa tua" di Antonella Frontani, giornalista e scrittrice che vive e lavora a Torino. È stato pubblicato da Seneca, editore torinese. ...........guarda il video a cura di Massimo Novelli
http://video.repubblica.it/edizione/torino/il-libro-della-settimana-non-e-stata-colpa-tua/100333/98712





Adele è una donna incolore, impiegata nella redazione di un grande giornale.

Si occupa di cronaca del gossip, anche se è colta e profonda.

E' abbattuta da una vita che l'ha intrappolata nel dramma avvenuto vent'anni prima.

Vive strozzata dal nodo del passato.

Il rapporto con sua figlia, inteso e leggero nel contempo, e l'amore assoluto per la musica e l'arte, la conducono altrove, quando il dolore riaffiora.

Un incontro cambierà la sua esistenza.

Un romanzo in cui le vicende quotidiano si alternano ai ricordi del passato. Lo stile asciutto dei dialoghi intreccia quello enfatico che narra il fluire delle emozioni.

La musica detta il ritmo.

Il libro "Non è stata colpa tua", di Seneca Edizioni, sarà disponibile in tutte le librerie italiane e in tutti i siti di vendita on line. Può esserne richiesta la spedizione alla casa editrice senza costi aggiuntivi www.senecaedizioni.com tel. 011 3273958

Acquisti on-line:

www.ibs.it

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www.unillibro.it

www.deastore.it

www.senecaedizioni.it